In questi giorni, tra una risoluzione di vulnerabilità e l’altra, ho provveduto ad aggiornare il controller della rete wireless e wired della scuola. Gli switch ed access point d’istituto sono basati su una infrastruttura Ubiquiti Unifi e per coordinarli è disponibile un sistema, da installare in locale (on premise), come il nostro, oppure in cloud, che permette la configurazione centralizzata di tutti gli apparati.
Ubiquiti, per gestire in modo puntuale aggiornamenti software e dipendenze di librerie e database in fase di installazione, ha migrato di recente la sua network application da un mero software, che dipendeva da Java e MongoDB, ad un sistema di software pre-pacchettizzati, detta container, attraverso il gestore di container Podman, in modo da poter garantire aggiornamenti costanti e sempre omogenei con le necessarie versioni di librerie necessarie.
Nel mentre degli aggiornamenti, ho potuto apprezzare e condivido con questo grafico, come la scuola la mattina “si sveglia” (gli orari del grafico sono in UTC: occorre aggiungere +1 ora):
Già dalle 7:00 (le 6:00, nel grafico) iniziano ad arrivare i primi utenti, che si collegano alla rete wifi, mentre il numero dei dispositivi cablati (in verde), rimane costante. Il picco, per il wifi, si ha alle 7:45, quando la maggior parte degli studenti e del personale docente arriva a scuola ed il loro cellulare si connette alla rete wifi. Mentre tra le 8:05 e le 8:10 abbiamo un incremento importante dei dispositivi cablati: i PC delle classi (connessi via cavo) ed i laboratori di informatica vengono accesi: inizia la vera e propria attività didattica. Particolare osservare l’andamento della giornata, anche in base al numero di connessioni wireless (e di conseguenza al numero di persone presenti) e wired (classi e laboratori) attive. Valori, anche come quantità ed orari, che rientrano nella norma, ma è notevole poter osservare anche solo l’afflusso di persone, in base ad altri dati


